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Boy George esprime ancora una volta la sua solidarietà a Israele e agli ebrei

Boy George (65), il carismatico frontman della band britannica Culture Club, con la sua nuova canzone “We Will Dance Again” dimostra ancora una volta il suo sostegno a Israele e al popolo ebraico. Già negli ultimi anni, l’icona del pop, che proviene da una famiglia cattolica irlandese, ha preso più volte posizione pubblicamente a favore degli amici ebrei e contro l’antisemitismo.

Boy George ha indossato la stella di David fin da giovane, si è esibito più volte a Tel Aviv e si è opposto al boicottaggio di Israele all’Eurovision Song Contest. «Dovrei voltare le spalle ai miei amici ebrei? Non succederà mai», ha sottolineato. Anche dopo gli attacchi antisemiti a Londra, ha espresso pubblicamente la sua solidarietà alla comunità ebraica.

Boy George ha appena pubblicato la canzone “We Will Dance Again” (in ebraico “Od Nirkod”). Il brano reggae ricorda il massacro del 7 ottobre 2023, in particolare il Nova Festival, e critica la “memoria selettiva” di molti musicisti. Versi come «You say genocide, I say war» e «I stand with the Jews» rendono la sua posizione chiarissima. Il ritornello riprende lo slogan di speranza dei sopravvissuti: «We will dance again».

La canzone finisce con alcune parole in ebraico ed è stata diffusa soprattutto sui social media.
Boy George dimostra così ancora una volta il suo coraggio civile in un’epoca così polarizzata – e si schiera apertamente dalla parte di Israele e degli ebrei.

Link a “We Will Dance Again”: https://www.youtube.com/watch?v=B8OVEI0FfWU

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