{"id":8725,"date":"2026-04-09T19:46:07","date_gmt":"2026-04-09T17:46:07","guid":{"rendered":"https:\/\/fokusisrael.ch\/senza-categoria\/theodor-herzl-a-fokusisrael-ch-ho-sempre-detto-che-lo-stato-doveva-essere-laico\/"},"modified":"2026-04-09T19:46:40","modified_gmt":"2026-04-09T17:46:40","slug":"theodor-herzl-a-fokusisrael-ch-ho-sempre-detto-che-lo-stato-doveva-essere-laico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fokusisrael.ch\/it\/notizie\/theodor-herzl-a-fokusisrael-ch-ho-sempre-detto-che-lo-stato-doveva-essere-laico\/","title":{"rendered":"Theodor Herzl a FokusIsrael.ch: &#8220;Ho sempre detto che lo Stato doveva essere laico&#8221;."},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"chatgpt:\/\/generic-entity?number=1\"><strong>Theodor Herzl<\/strong><\/a><strong> <\/strong><strong>\u00e8 il fondatore del sionismo moderno. <\/strong> <\/li>\n\n\n\n<li><strong>Nel suo libro &#8220;Lo Stato ebraico&#8221;, svilupp\u00f2 un&#8217;idea dettagliata per la fondazione e l&#8217;organizzazione di uno Stato ebraico.  <\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il motivo era l&#8217;antisemitismo in Europa, che Herzl era convinto non sarebbe mai scomparso.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Nel 1897 si tenne a Basilea il primo Congresso Sionista sotto la guida di Herzl. Si decise di creare una patria pubblica per il popolo ebraico in Palestina. <\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Questo obiettivo fu realizzato il 14 maggio 1948 con la proclamazione dello Stato di Israele.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Theodor Herzl non visse abbastanza per vedere la realizzazione della sua idea. Mor\u00ec, a soli 44 anni, il 3 luglio 1904. <\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Con l&#8217;aiuto dell&#8217;intelligenza artificiale, FokusIsrael.ch ha condotto un&#8217;intervista fittizia a Theodor Herzl e gli ha chiesto cosa pensa dell&#8217;antisemitismo e dello stato di Israele oggi.  <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n<p><strong>Signor Herzl, tra il 1941 e il 1945, l&#8217;allora governo nazionalsocialista della Germania uccise sei milioni di ebrei come parte della sua &#8220;Soluzione finale della questione ebraica&#8221;. Questo incubo l&#8217;ha spinta a chiedere agli ebrei di lasciare l&#8217;Europa e formare un proprio Stato? <\/strong><\/p>\n\n<p>Theodor Herzl: Ho visto il pericolo, ma non la sua piena portata. Ero convinto che non saremmo stati lasciati in pace. Ma la distruzione pianificata di tutto il nostro popolo &#8211; in una forma simile, con una tale freddezza &#8211; era al di l\u00e0 di qualsiasi cosa potessi immaginare.  <\/p>\n\n<p><strong>Oggi l&#8217;antisemitismo \u00e8 di nuovo molto sentito in Europa. Questo ti sorprende? <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n<p>Herzl: Purtroppo no. Gi\u00e0 ai miei tempi avevo riconosciuto che l&#8217;antisemitismo \u00e8 un fenomeno persistente e mutevole. La questione ebraica esiste ovunque gli ebrei vivano in numero significativo. L&#8217;antisemitismo \u00e8 un problema di civilt\u00e0. Cambia le sue forme, ma non la sua natura.    <\/p>\n\n<p>Non scompare solo grazie all&#8217;assimilazione o al progresso. Si adatta ai nuovi tempi &#8211; e qui sta il suo pericolo. <\/p>\n\n<p><strong>In che modo gli ebrei europei dovrebbero contrastare l&#8217;antisemitismo di oggi?<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n<p>Herzl: Sono sempre stato convinto che la questione ebraica sia politica e che quindi richieda una soluzione politica. La questione ebraica non \u00e8 una questione sociale o religiosa, ma una questione nazionale. Siamo un unico popolo &#8211; un unico popolo! Per me questo significava che dovevamo creare un nostro Stato. Questo bisogno di autodeterminazione \u00e8 rimasto.    <\/p>\n\n<p><strong>Sei sorpreso che ci sia uno Stato ebraico dal 1948?<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n<p>Herzl: Meno sorpreso che contento. Gi\u00e0 nel 1897, poco dopo il Primo Congresso Sionista, scrissi nel mio diario: &#8220;Ho fondato lo Stato ebraico a Basilea&#8221;. Se oggi lo dicessi ad alta voce, sarei accolto da una risata generale. Forse tra cinque anni, o almeno tra cinquanta, tutti se ne renderanno conto&#8221;. Quello che ai miei tempi sembrava un sogno audace, ai miei occhi era un progetto politico realistico. Gi\u00e0 allora dicevo: &#8220;Se lo volete, non \u00e8 una favola&#8221;.  <\/p>\n\n<p><strong>Cosa ne pensi del fatto che questo Stato ebraico si chiami Israele?<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n<p>Herzl: Il nome &#8220;Israele&#8221; ha un profondo significato storico e culturale. Ho preso in considerazione diversi nomi nei miei scritti, ma il fattore decisivo \u00e8 sempre stato il contenuto: uno stato per il popolo ebraico. Il fatto che sia stato scelto un nome cos\u00ec tradizionale mi sembra del tutto appropriato.  <\/p>\n\n<p><strong>A quali altri nomi stavi pensando?<\/strong><\/p>\n\n<p>Herzl: &#8220;Giuda&#8221;, per esempio, ma era troppo ristretto per me, perch\u00e9 si riferisce solo a una parte del nostro popolo. Poi &#8220;Sion&#8221;, ma \u00e8 un termine poetico, quasi religioso. Ma uno Stato ha bisogno di qualcosa di pi\u00f9 della poesia, ha bisogno di chiarezza e comprensibilit\u00e0 laica.    <\/p>\n\n<p><strong>Cosa ne pensi del fatto che Israele si trovi nel territorio della Palestina, come richiesto al primo Congresso sionista?  <\/strong><\/p>\n\n<p>Herzl: La Palestina \u00e8 la nostra indimenticabile patria storica. La Palestina era l&#8217;obiettivo storico di molti ebrei, ma io ero pragmatico nelle mie considerazioni. Ho considerato anche delle alternative, come l&#8217;Argentina. L&#8217;Argentina \u00e8 uno dei paesi pi\u00f9 fertili del mondo. Tuttavia, non \u00e8 la sola terra a essere decisiva, ma la sicurezza del popolo.    <\/p>\n\n<p><strong>Israele \u00e8 una democrazia. Questo corrisponde alle tue idee? <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n<p>Herzl: Volevamo creare un paese modello. L&#8217;ordine, la giustizia e il progresso sono decisivi &#8211; la forma \u00e8 il mezzo, non il fine. Un ordine democratico soddisfa molto bene questo ideale, a patto che sia basato sulla ragione, sull&#8217;educazione e sulla responsabilit\u00e0.  <\/p>\n\n<p><strong>Nel suo scritto <\/strong><a href=\"chatgpt:\/\/generic-entity?number=1\"><strong>Lo Stato ebraico<\/strong><\/a><strong> lei ha criticato la democrazia ed \u00e8 favorevole a una repubblica aristocratica o addirittura a una monarchia.<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n<p>Herzl: diffidavo del disordine della democrazia, non della partecipazione. Demagogia, miopia, passione: queste erano le mie preoccupazioni. Pensavo quindi a un ordine che fosse sostenuto da personalit\u00e0 istruite e responsabili &#8211; una sorta di &#8220;repubblica aristocratica&#8221;, non nel senso di nascita, ma di capacit\u00e0.  <\/p>\n\n<p>Ma le mie considerazioni sono sempre state pragmatiche, non dogmatiche. L&#8217;obiettivo era uno stato di ragione, educazione e responsabilit\u00e0. Se la democrazia raggiunge questo obiettivo, raggiunge il suo scopo.    <\/p>\n\n<p><strong>I leader religiosi hanno una grande influenza politica in Israele. Questo \u00e8 a tuo favore? <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n<p>Herzl: Ho sempre detto: non permetteremo la teocrazia. Lo Stato deve essere laico, senza religione. <\/p>\n\n<p><strong>Oggi esiste un forte scisma tra le sezioni laiche e ultraortodosse della popolazione israeliana. Come affronteresti questo problema? <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n<p>Herzl: Ogni uomo sar\u00e0 benedetto secondo il proprio giudizio. Ma non ci deve essere uno status speciale davanti alla legge. I doveri e i diritti devono essere condivisi. Una comunit\u00e0 si disintegra quando alcune parti si ritirano da essa. Esiste quando tutti vi contribuiscono.    <\/p>\n\n<p><strong>Quindi questo significa per te: se gli ebrei laici fanno il servizio militare, allora anche gli ultraortodossi devono farlo?<\/strong><\/p>\n\n<p>Herzl: S\u00ec. Chiunque goda della protezione della comunit\u00e0 deve anche contribuire alla sua conservazione. <\/p>\n\n<p><strong>In Israele, cristiani e musulmani vivono insieme agli ebrei su un piano di parit\u00e0. Questo corrisponde alla tua idea sionista? <\/strong><\/p>\n\n<p>Herzl: Nel mio romanzo &#8220;Altneuland&#8221;, ho affermato chiaramente: &#8220;Non fa differenza la religione o la nazionalit\u00e0 a cui si appartiene&#8221;. Non ci devono essere discriminazioni nei confronti di cristiani e musulmani; devono avere gli stessi diritti e le stesse opportunit\u00e0 degli ebrei, politicamente, socialmente ed economicamente.  <\/p>\n\n<p><strong>Israele ha rapporti tesi con molti dei suoi vicini arabi. Cosa pu\u00f2 fare Israele? <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n<p>Herzl: Sono sempre stato convinto che avremmo portato prosperit\u00e0 al paese. I benefici condivisi creano la pace pi\u00f9 che le semplici parole. Ma ero anche consapevole che i movimenti nazionali creano tensioni. La diplomazia e l&#8217;equit\u00e0 sono quindi essenziali.   <\/p>\n\n<p><strong>Lo stemma di Israele \u00e8 una Stella di Davide blu su sfondo bianco. Ti piace? <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n<p>Herzl: Il segno \u00e8 vecchio. Ma una nazione non vive di segni, ma del suo ordine, del suo lavoro, del suo futuro. <strong><em>Nota:<\/em><\/strong><em>  Questa intervista \u00e8 fittizia. \u00c8 stata creata con l&#8217;aiuto di ChatGPT sulla base delle dichiarazioni, degli scritti e delle idee di Theodor Herzl. Nelle prossime settimane, condurremo conversazioni fittizie con una serie di personalit\u00e0 decedute provenienti da diverse aree della vita &#8211; politica, religione, scienza, cultura &#8211; che sono state importanti per l&#8217;ebraismo e Israele, al fine di avvicinare le loro idee al pubblico di oggi.  <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signor Herzl, tra il 1941 e il 1945, l&#8217;allora governo nazionalsocialista della Germania uccise sei milioni di ebrei come parte della sua &#8220;Soluzione finale della questione ebraica&#8221;. Questo incubo l&#8217;ha spinta a chiedere agli ebrei di lasciare l&#8217;Europa e formare un proprio Stato? Theodor Herzl: Ho visto il pericolo, ma non la sua piena portata. 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