{"id":8568,"date":"2026-04-01T20:14:19","date_gmt":"2026-04-01T18:14:19","guid":{"rendered":"https:\/\/fokusisrael.ch\/senza-categoria\/henryk-m-broder-israele-e-inquietante-perche-esiste\/"},"modified":"2026-04-03T16:13:53","modified_gmt":"2026-04-03T14:13:53","slug":"henryk-m-broder-israele-e-inquietante-perche-esiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fokusisrael.ch\/it\/notizie\/henryk-m-broder-israele-e-inquietante-perche-esiste\/","title":{"rendered":"Henryk M. Broder: &#8220;Israele \u00e8 inquietante perch\u00e9 esiste&#8221;."},"content":{"rendered":"\n<p><strong>\u00c8 una delle voci ebraiche pi\u00f9 importanti &#8211; e pi\u00f9 forti &#8211; in Germania: Henryk M. Broder combatte sulla sua piattaforma <\/strong><a href=\"https:\/\/www.achgut.com\/autor\/broder\"><strong>&#8220;Asse del bene<\/strong><\/a><strong>nelle colonne dei giornali e durante gli eventi contro l&#8217;antisemitismo e a favore del diritto all&#8217;esistenza di Israele. Astuto, coraggioso e preciso.  FokusIsrael.ch ha incontrato il 79enne a Zurigo e gli ha posto nove domande sulla guerra contro i mullah in Iran, su Israele e sull&#8217;antisemitismo.<\/strong><\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1. La <strong>guerra contro l&#8217;Iran \u00e8 necessaria?<\/strong><\/h2>\n\n<p>La guerra contro l&#8217;Iran non \u00e8 solo necessaria, ma anche attesa da tempo. Se c&#8217;\u00e8 qualcosa che si pu\u00f2 criticare, \u00e8 che \u00e8 stata iniziata troppo tardi o che la cosiddetta &#8220;guerra dei 12 giorni&#8221; nell&#8217;estate del 2025 \u00e8 stata annullata dopo dodici giorni. All&#8217;Iran \u00e8 stata data la possibilit\u00e0, per cos\u00ec dire, di riorganizzarsi e riarmarsi.  <\/p>\n\n<p>E naturalmente si pu\u00f2 discutere se i mezzi e i metodi siano giusti. Ma in linea di principio, a parte la politica estera dell&#8217;Iran, \u00e8 inaccettabile che un regime al potere da 47 anni massacri la propria popolazione. <\/p>\n\n<p>So che le persone che conoscono il diritto internazionale dicono che il diritto internazionale tutela la sovranit\u00e0 degli Stati. Da questo punto di vista, ovviamente, non si pu\u00f2 attaccare uno Stato solo perch\u00e9 sta perseguitando la sua stessa popolazione. Ma credo che il diritto internazionale, cos\u00ec come \u00e8 organizzato oggi, non serva a proteggere i popoli, bens\u00ec a proteggere despoti, tiranni e assassini.  <\/p>\n\n<p>In questo senso, la guerra contro l&#8217;Iran \u00e8 necessaria e giusta. E spero che si concluda positivamente, ovvero con la sconfitta dei mullah. Un gran bel finale, eh.  <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2 <strong>Come valuti le reazioni a questa guerra?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Beh, io vivo in Germania e a volte penso che preferirei vivere in Svizzera. Ma la Svizzera \u00e8 cos\u00ec ordinata e cos\u00ec fantasticamente organizzata che credo che qui avrei disturbi psicosomatici dovuti alla noia. <\/p>\n\n<p>Le reazioni in Germania sono quelle di sempre in queste occasioni. Ci sono persone che pensano che sia la cosa giusta da fare, tra cui Bodo Ramelow, un noto politico di sinistra che per un certo periodo \u00e8 stato accidentalmente Primo Ministro della Turingia. Ha detto che avremmo dovuto organizzare pi\u00f9 catene di luci, perch\u00e9 sappiamo dalla storia che le catene di luci sono l&#8217;unico modo per impressionare i despoti. Allora i mullah probabilmente si dimetteranno volontariamente.   <\/p>\n\n<p>Quindi, le reazioni sono molto contrastanti. Una parte dell&#8217;opinione pubblica pensa che sia giusto, \u00e8 la parte pi\u00f9 piccola, e la parte pi\u00f9 grande \u00e8 rappresentata dal nostro meraviglioso cancelliere. Friedrich Merz ha giustamente affermato alcune settimane o mesi fa che Israele sta facendo il lavoro sporco per noi. Penso che sia una cosa incredibile e giusta. E ora ha detto qualche giorno fa: questa non \u00e8 la nostra guerra, non vogliamo esserne coinvolti.    <\/p>\n\n<p>E ci sono state anche delle contro-argomentazioni. Si \u00e8 gi\u00e0 cercato di spiegare che in fondo si tratta della nostra guerra. In linea di principio, per\u00f2, non \u00e8 vero che le reazioni in Germania sono controllate a livello centrale, come spesso viene detto. Tutto ci\u00f2 che sta accadendo in Germania \u00e8 il risultato di un caos su larga scala. Non ci sono teorie di cospirazione, n\u00e9 forze oscure.    <\/p>\n\n<p>E nel complesso, come osservatore delle reazioni dei miei concittadini tedeschi, sono piuttosto soddisfatto. Hanno gi\u00e0 capito che non bisogna dare una possibilit\u00e0 ai mullah. E ancora una volta: a parte Israele e tutte le questioni di politica estera, un regime che si comporta in questo modo nei confronti del proprio popolo dovrebbe essere abolito.  <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3. <strong>\u00e8 possibile negoziare con gli islamisti?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Nei giorni scorsi ho sentito un politico tedesco affermare che avremmo dovuto negoziare con l&#8217;Iran.<\/p>\n\n<p>Voglio dire: hanno negoziato per decenni. Qual \u00e8 stato il risultato? <\/p>\n\n<p>Uno dei pi\u00f9 importanti negoziatori europei \u00e8 stato il nostro attuale Presidente federale Frank-Walter Steinmeier. All&#8217;epoca era molto soddisfatto dell&#8217;accordo. <\/p>\n\n<p>Non \u00e8 durato molto. E oggi non ne parla pi\u00f9. Probabilmente si vergogna.  <\/p>\n\n<p>Puoi negoziare con chiunque. Puoi anche negoziare con l&#8217;Iran sulle condizioni di scioglimento di Israele. <\/p>\n\n<p>Ma non \u00e8 possibile negoziare con gli islamici. Perch\u00e9 il loro obiettivo \u00e8 la distruzione dell&#8217;altro. <\/p>\n\n<p>E non sono disposto a negoziare con qualcuno che vuole distruggermi.<\/p>\n\n<p>O fuggo &#8211; o sono pi\u00f9 forte.<\/p>\n\n<p>I negoziati funzionano solo da una posizione di forza. E questo include la preparazione all&#8217;uso della forza. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4. <strong>dopo questa guerra: possibilit\u00e0 di una pace duratura in Medio Oriente?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Non credo che quello che stiamo vivendo ora sia un preludio alla pace eterna in Medio Oriente. Non sembra nemmeno un cessate il fuoco di ampia portata. Non ci sono le condizioni.  <\/p>\n\n<p>Uno dei prerequisiti per una pace duratura sarebbe l&#8217;eliminazione del regime dei Mullah. Stranamente o fortunatamente, gli Stati arabi non rappresentano un problema importante in questo momento. Al contrario: anche loro sono sotto attacco da parte dei mullah.  <\/p>\n\n<p>E nel tempo hanno cambiato il loro atteggiamento nei confronti di Israele, semplicemente adattandosi alla realt\u00e0. Non \u00e8 necessario che amino gli ebrei. \u00c8 sufficiente che non vogliano distruggerli. \u00c8 tutto ci\u00f2 che devi chiedere.   <\/p>\n\n<p>Non credo che ci sar\u00e0 pace nel prossimo futuro. Ma a un certo punto i conflitti finiscono. <\/p>\n\n<p>Quanto dur\u00f2 la Guerra dei Trent&#8217;anni? 30 anni. E fu un periodo molto lungo per gli standard dell&#8217;epoca.  <\/p>\n\n<p>Non ci sar\u00e0 pace in Medio Oriente da un giorno all&#8217;altro. Ma se i mullah si ritirano o vengono mandati in pensione, potrebbe esserci la possibilit\u00e0 di un qualche tipo di compromesso. <\/p>\n\n<p>Ma io stesso non credo a quello che ho appena detto. La posta in gioco per i mullah \u00e8 troppo alta. <\/p>\n\n<p>Si comportano come i nazisti nelle ultime settimane del loro governo. Si stanno scagliando a destra e a manca. <\/p>\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un film molto bello con Bruno Ganz nel ruolo di protagonista: &#8220;Downfall&#8221;. Negli ultimi giorni di guerra, i nazisti stavano ancora gestendo il loro impero, cos\u00ec come mi sembrano ora gli iraniani: sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso, ma con il morale ancora alto. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5 <strong>Perch\u00e9 l&#8217;antisemitismo \u00e8 cresciuto dopo il massacro del 7 ottobre 2023?<\/strong><\/h2>\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un detto che continua a girare in Germania, e credo sia lo stesso in Svizzera, secondo cui l&#8217;antisemitismo \u00e8 tornato ad essere socialmente accettabile. Non \u00e8 mai stato qualcosa di diverso. <\/p>\n\n<p>L&#8217;antisemitismo non \u00e8 nato con gli eventi nella Striscia di Gaza. L&#8217;antisemitismo \u00e8 un patrimonio culturale mondiale e non solo in Germania e in Europa centrale. Ci sono anche popoli contaminati dall&#8217;antisemitismo, che non hanno mai visto un ebreo.  <\/p>\n\n<p>Quindi non si pu\u00f2 parlare di &#8220;socialmente accettabile&#8221;.<\/p>\n\n<p>Quello che gli ebrei &#8211; soprattutto gli ebrei &#8211; fanno fatica a capire \u00e8 che l&#8217;antisemitismo si manifesta sempre a ondate. Si scatena, poi si calma un po&#8217; e poi torna a galla. <\/p>\n\n<p>Non esiste un periodo, un&#8217;epoca storica senza antisemitismo. Solo gli intervalli tra un&#8217;epidemia e l&#8217;altra possono variare. <\/p>\n\n<p>Ora c&#8217;erano &#8211; sembrava &#8211; 80 anni di pace, ma la pace era ingannevole, perch\u00e9 anche in quel periodo c&#8217;era l&#8217;antisemitismo.<\/p>\n\n<p>Ricordo i commenti dopo che gli israeliani avevano osato vincere la Guerra dei Sei Giorni. L&#8217;antisemitismo che scoppi\u00f2 in Germania mi fece aprire gli occhi. <\/p>\n\n<p>La successiva grande ondata antisemita fu nel 1976, credo, quando un aereo dell&#8217;Air France fu dirottato verso Entebbe. Come osano gli israeliani? Inviarono un&#8217;unit\u00e0 militare e liberarono gli ostaggi. Non si fa cos\u00ec.   <\/p>\n\n<p>A qualsiasi altro paese sarebbe stato permesso di farlo, non agli ebrei.<\/p>\n\n<p>Quindi: l&#8217;antisemitismo non \u00e8 tornato. \u00c8 sempre stato presente. \u00c8 solo che, come un orso in inverno, a volte entra in una fase dormiente e poi si scongela di nuovo.  <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">6 <strong>Come possiamo combattere l&#8217;antisemitismo importato?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Quindi, se c&#8217;\u00e8 una cosa di cui sono davvero orgoglioso \u00e8 questa: Ho inventato il termine &#8220;antisemitismo d&#8217;importazione&#8221;. Credo sia stato nell&#8217;estate del 2014 in un articolo per il giornale BILD. <\/p>\n\n<p>Si trattava di uno sviluppo relativamente nuovo, perch\u00e9 di solito l&#8217;antisemitismo \u00e8 alimentato da fonti autoctone. E ce ne sono sempre state molte. <\/p>\n\n<p>Ma cosa abbiamo fatto? Cosa ha fatto la nostra grande ex Cancelliera? Ha spalancato i confini della Germania. Per essere pi\u00f9 precisi, si rifiut\u00f2 di chiudere le frontiere &#8211; erano aperte &#8211; e fece entrare chiunque volesse farlo.   <\/p>\n\n<p>C&#8217;\u00e8 una frase meravigliosamente azzeccata di Karl Lagerfeld. Ha centrato il cuore dell&#8217;intero dramma. Ha detto: &#8220;Non si possono uccidere milioni di ebrei e poi far entrare nel paese centinaia di migliaia dei loro peggiori nemici.  <\/p>\n\n<p>S\u00ec, \u00e8 possibile. Ma poi ci sono anche le conseguenze. <\/p>\n\n<p>E le conseguenze sono che l&#8217;islamismo \u00e8 in aumento in Germania, che ci sono manifestazioni che chiedono apertamente il califfato, che questo movimento sta diventando sempre pi\u00f9 forte.<\/p>\n\n<p>Si dice sempre che abbiamo un problema di migrazione. Non \u00e8 vero. Non abbiamo un problema con la migrazione in quanto tale. Abbiamo un problema con un tipo specifico di migrazione, quella arabo-musulmana.   <\/p>\n\n<p>Abbiamo pochi o nessun problema con gli immigrati provenienti da altre regioni, ad esempio dall&#8217;Africa subsahariana.<\/p>\n\n<p>Tuttavia, in Germania \u00e8 ormai convinzione consolidata che i musulmani siano discriminati e svantaggiati. Se sono discriminati e svantaggiati a tal punto, allora mi chiedo: perch\u00e9 si riversano in Germania in massa? <\/p>\n\n<p>Perch\u00e9 vogliono vivere e lavorare qui &#8211; o non lavorare &#8211; invece che in uno dei loro paesi partner? L&#8217;Arabia Saudita deve essere molto scenografica. Oppure l&#8217;Afghanistan o il Pakistan, paesi con la stessa cultura, la stessa tradizione, lo stesso cibo e lo stesso Dio.  <\/p>\n\n<p>Perch\u00e9 la destinazione della migrazione \u00e8 la Germania?<\/p>\n\n<p>Non posso spiegarlo. Ma significher\u00e0 la nostra rovina. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">7 <strong>L&#8217;antisionismo della sinistra \u00e8 un odio mascherato verso gli ebrei?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Un altro mito \u00e8 che ora esiste un antisemitismo di sinistra. Anche questo non \u00e8 vero. L&#8217;antisemitismo di sinistra \u00e8 sempre esistito, anche nel movimento operaio. E il pi\u00f9 famoso antisemita di sinistra \u00e8 stato, ovviamente, Karl Marx.   <\/p>\n\n<p>E gli antisemiti di sinistra fanno riferimento a lui ancora oggi. Gli altri invocano la condizione del Terzo Mondo e il fatto che Israele \u00e8 uno stato coloniale. Le giustificazioni sono tante, ma l&#8217;antisemitismo \u00e8 di casa sia a sinistra che a destra.  <\/p>\n\n<p>Neanche i destri avevano sogni di febbre su Auschwitz. Volevano sbarazzarsi degli ebrei, ma l&#8217;idea dell&#8217;omicidio di massa era relativamente nuova. Anche la sinistra voleva escludere gli ebrei dalla vita pubblica, ma dava loro la possibilit\u00e0 di farsi conoscere come persone di sinistra.  <\/p>\n\n<p>Ecco perch\u00e9 l&#8217;antisemitismo di sinistra \u00e8 il partner ideale dell&#8217;antisemitismo di destra. Entrambi servono ambienti diversi. <\/p>\n\n<p>Non puoi farci nulla. Non si pu\u00f2 fare nulla nemmeno per un&#8217;epidemia di influenza. E tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto contro Corona ha avuto un successo limitato.  <\/p>\n\n<p>L&#8217;antisemitismo \u00e8 un&#8217;epidemia o una pandemia. E come una pandemia, va e viene. <\/p>\n\n<p>L&#8217;unica cosa che si pu\u00f2 fare, almeno in teoria, \u00e8 garantire che Israele sia, diventi o rimanga un paese forte. Non possiamo fare altro. <\/p>\n\n<p>La diaspora non \u00e8 affatto importante. Anche se molti ebrei credono di essere importanti per Israele &#8211; no: Israele \u00e8 importante per noi. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">8 <strong>Perch\u00e9 gli operatori culturali simpatizzano con i palestinesi?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Uno dei motori dell&#8217;antisemitismo postmoderno \u00e8 l&#8217;ambiente culturale.<\/p>\n\n<p>Mi chiedo: perch\u00e9 ci sono sempre lettere aperte di artisti creativi, ma mai di meccanici di automobili? Perch\u00e9 i panettieri o i macellai non parlano del conflitto in Medio Oriente? <\/p>\n\n<p>Perch\u00e9 l&#8217;arroganza, l&#8217;eccessiva sicurezza e le manie di grandezza sono tipiche malattie intellettuali.<\/p>\n\n<p>Un fornaio non pu\u00f2 permetterselo. Deve alzarsi alle tre del mattino e lavorare. <\/p>\n\n<p>L&#8217;ambiente culturale si esprime in modo selettivo: tace sugli Uiguri in Cina, sui massacri in Sudan o sulla persecuzione dei cristiani in Nigeria.<\/p>\n\n<p>Ma con Israele, improvvisamente \u00e8 molto forte.<\/p>\n\n<p>C&#8217;\u00e8 uno strano rapporto con gli ebrei: un misto di vicinanza e paternalismo.<\/p>\n\n<p>Agli ebrei viene detto come comportarsi.<\/p>\n\n<p>Una frase popolare \u00e8: &#8220;Perch\u00e9 gli ebrei non hanno imparato nulla dalla storia?&#8221;.<\/p>\n\n<p>Mentre le stesse persone si rifiuterebbero di prestare il servizio militare e preferirebbero essere rimpiazzate piuttosto che assumersi le proprie responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n<p>Si tratta di una malattia.<\/p>\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un detto intelligente di Dieter Bohlen: &#8220;Il problema \u00e8 far capire a un pazzo che \u00e8 pazzo&#8221;.<\/p>\n\n<p>Sono decenni che cerco di far capire a questi intellettuali di sinistra che si sbagliano. Con scarso successo. <\/p>\n\n<p>Credo che il mio secondo nome non sia Mos\u00e8, ma Sisifo.<\/p>\n\n<p>Probabilmente me lo merito.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">9 <strong>Gli ebrei hanno ancora un futuro in Europa?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Non so se gli ebrei abbiano un futuro in Europa. Sono d&#8217;accordo con Karl Valentin: le previsioni sono difficili, soprattutto quando riguardano il futuro. <\/p>\n\n<p>I miei amici istruiti preferiscono fare affermazioni sul passato piuttosto che previsioni sul futuro.<\/p>\n\n<p>L&#8217;ebraismo \u00e8 sempre riuscito in qualche modo a cavarsela, sopravvivendo a ogni catastrofe e a ogni caduta. Ma credo che oggi i tempi siano diversi. <\/p>\n\n<p>Credo che l&#8217;ebraismo sopravviver\u00e0 nella sua forma piccola e radicale in Europa &#8211; l&#8217;ebraismo ortodosso. Ma l&#8217;ebraismo borghese, liberale e laico cercher\u00e0 un altro posto. <\/p>\n\n<p>Alle persone normali non piace vivere in costante pericolo.<\/p>\n\n<p>Non mi piace nemmeno quando voglio andare in sinagoga e devo passare davanti a diverse stazioni di polizia. Non \u00e8 un segno di normalit\u00e0. <\/p>\n\n<p>E poi arrivano i politici tedeschi, che evidentemente hanno fumato troppa erba, e lodano la meravigliosa rinascita della cultura ebraica in Germania solo perch\u00e9 sono andati a un concerto klezmer la settimana scorsa.<\/p>\n\n<p>La cultura ebraica in Germania significa anche che gli ebrei sono vittime di bullismo nei cortili delle scuole, che non osano uscire per strada con la kippah e che ci sono alcuni quartieri in cui \u00e8 meglio non camminare.<\/p>\n\n<p>Questo \u00e8 il presente. E il futuro non sar\u00e0 migliore. <\/p>\n\n<p>Non credo che ci sia mai stato uno sviluppo che abbia dimostrato di essere reversibile. Le crisi spesso finiscono in catastrofi. <\/p>\n\n<p>Dopo il 1945, la Germania non potr\u00e0 tornare alla Germania di prima del 1933. E non diventer\u00e0 pi\u00f9 tranquilla nemmeno per gli ebrei. <\/p>\n\n<p>Gli ebrei sono e restano ci\u00f2 che sono sempre stati: gli eterni capri espiatori.<\/p>\n\n<p>E questo vale anche per Israele oggi.<\/p>\n\n<p>Non ricordo esattamente chi l&#8217;abbia detto: L\u00e9on Poliakov o Jean-Paul Sartre: Israele \u00e8 l&#8217;ebreo tra le nazioni.<\/p>\n\n<p>Tutto ci\u00f2 che viene detto contro gli ebrei nell&#8217;antisemitismo viene detto oggi contro Israele.<\/p>\n\n<p>All&#8217;antisemita non interessa cosa fa l&#8217;ebreo. \u00c8 infastidito dal fatto che esista. <\/p>\n\n<p>E lo stesso vale per Israele: anche se Israele consistesse solo nel lungomare di Tel Aviv, gli ayatollah vorrebbero distruggerlo.<\/p>\n\n<p>Israele \u00e8 inquietante perch\u00e9 esiste.<\/p>\n\n<p>Anche se ci vivessero solo premi Nobel, non cambierebbe nulla.<\/p>\n\n<p>Credo che Israele abbia un futuro. Credo che prevarr\u00e0. Ma non credo che l&#8217;Europa rimarr\u00e0 un centro ebraico modello.  <\/p>\n\n<p>In Israele, gli ebrei non sono pi\u00f9 vittime. Le donne non hanno l&#8217;aspetto di Anna Frank, gli uomini non hanno l&#8217;aspetto delle vecchie foto. Non hanno pi\u00f9 quell&#8217;aspetto da vittime.  <\/p>\n\n<p>Sono ebrei normali: sicuri di s\u00e9, sfacciati, stimolanti.<\/p>\n\n<p>L&#8217;ebraismo in Europa, invece, si ritirer\u00e0 in piccole oasi.<\/p>\n\n<p>E se questo \u00e8 il futuro, non riesco a vederlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 una delle voci ebraiche pi\u00f9 importanti &#8211; e pi\u00f9 forti &#8211; in Germania: Henryk M. Broder combatte sulla sua piattaforma &#8220;Asse del benenelle colonne dei giornali e durante gli eventi contro l&#8217;antisemitismo e a favore del diritto all&#8217;esistenza di Israele. Astuto, coraggioso e preciso. 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