{"id":7248,"date":"2026-01-30T16:55:49","date_gmt":"2026-01-30T15:55:49","guid":{"rendered":"https:\/\/fokusisrael.ch\/senza-categoria\/perche-il-mondo-arabo-non-accetta-israele\/"},"modified":"2026-01-30T16:56:34","modified_gmt":"2026-01-30T15:56:34","slug":"perche-il-mondo-arabo-non-accetta-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fokusisrael.ch\/it\/notizie\/perche-il-mondo-arabo-non-accetta-israele\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il mondo arabo non accetta Israele"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Gli Accordi di Abramo tra Israele e quattro Stati arabi sono stati considerati una svolta storica, ma si tratta di trattati tra governi, non tra popoli. L&#8217;89% della popolazione dei paesi arabi continua a rifiutare Israele.   <\/strong><\/p>\n\n<p><strong>Da Mohamed Diwan<\/strong><\/p>\n\n<p>&#8220;Nessuna pace con Israele. Nessun riconoscimento di Israele. Nessun negoziato con Israele&#8221;: i &#8220;Tre No&#8221; della Lega Araba del 1967 caratterizzano ancora oggi l&#8217;atteggiamento della stragrande maggioranza della popolazione araba.<\/p>\n\n<p>Secondo un sondaggio condotto dall&#8217;Arab Center di Washington DC tra il 12 dicembre 2023 e il 5 gennaio 2024, l&#8217;89% della popolazione dei Paesi arabi rifiuta il riconoscimento di Israele. L&#8217;approvazione della causa palestinese come &#8220;questione panaraba&#8221; ha raggiunto il 92% &#8211; la cifra pi\u00f9 alta dall&#8217;inizio dei sondaggi nel 2011. <\/p>\n\n<p>L&#8217;indagine \u00e8 stata condotta su 8.000 persone nei 16 paesi arabi: Mauritania, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Sudan, Yemen, Oman, Qatar, Kuwait, Arabia Saudita, Iraq, Giordania, Libano e Cisgiordania. Rappresentano il 95% della popolazione araba. <\/p>\n\n<p>I cambiamenti dal 7 ottobre 2023 sono particolarmente drammatici in Arabia Saudita, dove l&#8217;opposizione al riconoscimento di Israele \u00e8 passata dal 38% (2022) al 68% (2024). L&#8217;identificazione con la causa palestinese come questione panaraba \u00e8 aumentata in Arabia Saudita dal 69% (2022) al 95% (2024). <\/p>\n\n<p>Un sondaggio separato del Washington Institute for Near East Policy, condotto tra il 14 novembre e il 6 dicembre 2023, ha mostrato che il 96% dei sauditi vuole che i Paesi arabi &#8220;interrompano immediatamente tutti i contatti diplomatici, politici, economici e di altro tipo con Israele come protesta contro la sua azione militare a Gaza&#8221;.<\/p>\n\n<p>Secondo lo stesso sondaggio, l&#8217;immagine di Hamas in Arabia Saudita \u00e8 migliorata notevolmente dopo il massacro del 7 ottobre 2023: il 40% degli intervistati ha ora un&#8217;immagine positiva dell&#8217;organizzazione terroristica, rispetto al 10% di un sondaggio condotto nell&#8217;agosto 2023. Il 91% si \u00e8 detto d&#8217;accordo con l&#8217;affermazione: &#8220;Nonostante la distruzione e la perdita di vite umane, questa guerra a Gaza \u00e8 una vittoria per i palestinesi, gli arabi e i musulmani&#8221;. L&#8217;87% era dell&#8217;opinione: &#8220;I recenti eventi dimostrano che Israele \u00e8 cos\u00ec debole e diviso al suo interno che un giorno potr\u00e0 essere sconfitto&#8221;.<\/p>\n\n<p>Il rifiuto di Israele da parte di ampie fasce della popolazione araba ha una lunga tradizione anche a livello politico e risale al 1947, quando la Lega Araba rifiut\u00f2 categoricamente il Piano di Spartizione delle Nazioni Unite (Risoluzione 181) &#8211; un piano che avrebbe creato uno stato arabo palestinese sul 43% dell&#8217;ex territorio del Mandato britannico. Secondo un articolo del giornale egiziano Akhbar al-Yom dell&#8217;11 ottobre 1947, il Segretario Generale della Lega Araba, Azzam Pasha, minacci\u00f2 una &#8220;guerra di sterminio e un massacro di massa di cui si parler\u00e0 come dei massacri dei Tartari&#8221;. Persino il presidente Mahmoud Abbas ammise in un&#8217;intervista alla televisione israeliana Channel 2 nel 2011: &#8220;Questo rifiuto \u00e8 stato un nostro errore. \u00c8 stato un errore tutto arabo&#8221;.   <\/p>\n\n<p>Questo rifiuto si \u00e8 ripetuto pi\u00f9 volte nei decenni successivi:  <\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>I &#8220;tre no&#8221; della Lega Araba a Khartoum nel 1967 (&#8220;Niente pace, niente riconoscimento, niente negoziati&#8221;).<\/li>\n\n\n\n<li>Poco pi\u00f9 di trent&#8217;anni dopo, il rifiuto di Camp David 2000 (91-92% della Cisgiordania offerta &#8211; documentato dal capo negoziatore statunitense Dennis Ross nel suo libro &#8220;The Missing Peace&#8221;).<\/li>\n\n\n\n<li>E ancora qualche anno dopo, nel 2008, l&#8217;offerta fatta dall&#8217;allora primo ministro israeliano Ehud Olmert (93,7% pi\u00f9 scambio di terre, capitale palestinese a Gerusalemme Est &#8211; confermata dal Segretario di Stato Condoleezza Rice nelle sue memorie).  <\/li>\n<\/ul>\n\n<p>L&#8217;ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton ha scritto nella sua autobiografia &#8220;My Life&#8221; che il rifiuto di Arafat all&#8217;epoca fu un &#8220;errore di proporzioni storiche&#8221;.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sfruttamento a livello politico &#8211; resistenza tra la popolazione<\/h2>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u00a0<\/h2>\n\n<p>La firma degli Accordi di Abraham del 2020 tra Israele, Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Marocco e Sudan ha rappresentato una rottura con il consenso arabo. Il commercio bilaterale tra gli Emirati Arabi Uniti e Israele \u00e8 passato da circa 200 milioni di dollari (2020) a 3,2 miliardi di dollari (2024), secondo i dati della Emirates News Agency. La cooperazione nel settore della difesa si \u00e8 intensificata in modo significativo: le forze degli Emirati Arabi Uniti hanno impiegato i sistemi di difesa aerea israeliani Barak contro le minacce iraniane e Houthi, secondo quanto riportato da Defense News.  <\/p>\n\n<p>Ma l&#8217;opposizione araba a Israele rimane diffusa, esistenziale e categorica.<strong> <\/strong>Anche negli Stati che hanno firmato gli Accordi di Abramo, l&#8217;ostilit\u00e0 nei confronti di Israele rimane diffusa tra la popolazione. Secondo un sondaggio condotto dal Washington Institute for Near East Policy nel marzo 2022, il 71% della popolazione degli Emirati Arabi Uniti ha una visione negativa degli Accordi di Abramo. In Bahrain, secondo la stessa fonte, solo il 30% dei giovani \u00e8 favorevole alla normalizzazione, mentre il 53% si oppone.  <\/p>\n\n<p>Il Barometro Arabo ha rilevato che in nessuno dei sette paesi presi in esame il sostegno alla normalizzazione delle relazioni con Israele ha superato il 13%. Michael Robbins, direttore del Barometro Arabo, ha riassunto nel suo articolo su Foreign Affairs: &#8220;Dopo che Israele ha lanciato la sua guerra a Gaza, la normalizzazione arabo-israeliana si \u00e8 fermata&#8230; Le proteste quotidiane in tutta la regione possono non innescare grandi cambiamenti politici, ma limitano ci\u00f2 che i governi autocratici possono fare&#8221;.  <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le radici dell&#8217;ostilit\u00e0 &#8211; con l&#8217;Arabia Saudita al centro<\/h2>\n\n<p>Il profondo rifiuto di Israele nel mondo arabo non \u00e8 legato solo al conflitto palestinese-israeliano. Secondo l&#8217;ADL Global 100 Index pubblicato nel gennaio 2025, che si basa su un sondaggio condotto su 58.000 persone in 103 paesi, il 76% degli intervistati in Medio Oriente e Nord Africa ha atteggiamenti antisemiti profondamente radicati. Questo dato \u00e8 di gran lunga il pi\u00f9 alto di tutte le regioni del mondo. I paesi con l&#8217;antisemitismo pi\u00f9 diffuso sono la Cisgiordania e Gaza (97%), il Kuwait (97%) e l&#8217;Indonesia (96%). A titolo di confronto, la percentuale in Svezia \u00e8 del 5% e in Canada dell&#8217;8%.    <\/p>\n\n<p>Questi risultati non sono nuovi. Un&#8217;indagine del Pew Research Center aveva gi\u00e0 documentato la dimensione degli atteggiamenti antisemiti nel mondo arabo nel 2010: all&#8217;epoca, il 97% degli intervistati in Giordania esprimeva un&#8217;opinione sfavorevole degli ebrei, cos\u00ec come il 97% nei territori palestinesi e il 95% in Egitto. In Libano, la percentuale era del 98%, sia tra i sunniti (98%) che tra gli sciiti (98%) e persino tra i cristiani libanesi (97%). Questi dati dimostrano anche che l&#8217;odio verso gli ebrei nel mondo arabo \u00e8 trasversale alle comunit\u00e0 e precede il moderno conflitto mediorientale.   <\/p>\n\n<p>L&#8217;Arabia Saudita \u00e8 stata per decenni un epicentro dell&#8217;indottrinamento antisemita. Secondo un rapporto del novembre 2018 dell&#8217;Anti-Defamation League (ADL), i libri di testo sauditi definiscono gli ebrei &#8220;scimmie&#8221; e i cristiani &#8220;maiali&#8221;, esortano gli studenti a evitare gli ebrei e a non fare amicizia con loro e affermano che gli ebrei adorano il diavolo. Un libro di testo della decima classe insegnava: &#8220;L&#8217;ora non verr\u00e0 finch\u00e9 i musulmani non combatteranno gli ebrei e i musulmani non uccideranno tutti gli ebrei&#8221;.  <\/p>\n\n<p>Secondo BBC Panorama, l&#8217;Imam della Grande Moschea della Mecca, Abdul Rahman Al-Sudais, ha descritto gli ebrei come &#8220;la feccia della terra&#8221; e &#8220;discendenti di scimmie e maiali&#8221;. Nel 2001-2002, la televisione di stato saudita ha prodotto la serie in 41 puntate &#8220;Cavaliere senza cavallo&#8221;, in cui veniva presentato il falso antisemita &#8220;I Protocolli degli Anziani di Sion&#8221;. Anche l&#8217;Egitto ha trasmesso questa serie durante il Ramadan, periodo in cui si registrano i maggiori ascolti. Secondo l&#8217;Hudson Institute, i &#8220;Protocolli&#8221; sono stati distribuiti con il sostegno ufficiale dei governi di Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Libano, Libia e Siria.   <\/p>\n\n<p>La Giordania, ufficialmente in pace con Israele dal 1994, continua a mantenere libri di testo antisemiti, secondo le analisi dell&#8217;ADL (2021). Un libro di testo di educazione islamica di seconda media chiede agli studenti: &#8220;Tra le caratteristiche degli ebrei per cui sono conosciuti ci sono: (A) la rottura dei trattati, (B) il tradimento e l&#8217;inganno, (C) l&#8217;odio per i musulmani o (D) tutte queste caratteristiche&#8221;. Secondo quanto riportato dal Times of Israel, la Giordania rifiuta l&#8217;ingresso agli ebrei con simboli religiosi visibili &#8211; scialli di preghiera (tallit) o cinture di preghiera (tefillin).<\/p>\n\n<p>In Yemen, secondo quanto riportato dal Times of Israel, le milizie Houthi hanno espulso quasi tutti gli ebrei rimasti entro marzo 2021 &#8211; con messaggi minacciosi: &#8220;Vi avvertiamo di lasciare immediatamente l&#8217;area&#8230; Vi diamo dieci giorni di tempo o ve ne pentirete&#8221;. La bandiera degli Houthi reca lo slogan &#8220;Morte a Israele, maledizione agli ebrei&#8221;.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u00a0<\/h2>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tre cause dell&#8217;antisemitismo arabo<\/h2>\n\n<p>Nel suo studio dell&#8217;ottobre 2024, l&#8217;Istituto per gli Studi sulla Sicurezza Nazionale (INSS) di Tel Aviv ha individuato tre fonti principali dell&#8217;odio verso gli ebrei nel mondo arabo: in primo luogo, il conflitto in Palestina; in secondo luogo, le tensioni teologiche del VII e VIII secolo tra ebrei e musulmani; in terzo luogo, l&#8217;antisemitismo importato dall&#8217;Occidente &#8211; in particolare i &#8220;Protocolli degli Anziani di Sion&#8221;, che circolano nella regione dall&#8217;inizio del XX secolo.  <\/p>\n\n<p>Negli anni &#8217;80, lo storico Bernard Lewis scrisse che il volume della letteratura antisemita nel mondo arabo aveva raggiunto un livello &#8220;notevolmente superiore a quello della Francia alla fine del XIX e all&#8217;inizio del XX secolo&#8221; e &#8220;pu\u00f2 essere paragonato alla Germania nazista&#8221;. Secondo Lewis, l&#8217;ascesa dell&#8217;Islam politico negli anni &#8217;80 ha aggiunto una componente esplicitamente religiosa all&#8217;odio verso gli ebrei.   <\/p>\n\n<p>La resistenza araba alla normalizzazione con Israele non \u00e8 quindi principalmente un conflitto politico sul territorio o sui diritti dei palestinesi. \u00c8 l&#8217;espressione di un odio profondamente radicato nei confronti degli ebrei, che si \u00e8 tramandato per generazioni ed \u00e8 sistematicamente riprodotto dai sistemi educativi statali, dalle autorit\u00e0 religiose e dai media.   <\/p>\n\n<p>I &#8220;tre no&#8221; di Khartoum nel 1967 non erano quindi il risultato di negoziati falliti, ma l&#8217;espressione di un atteggiamento di base che considera illegittima qualsiasi sovranit\u00e0 ebraica su un ex territorio islamico. La posizione secondo cui Israele \u00e8 una &#8220;catastrofe per la nazione araba e islamica&#8221; (Ghazi Hamad, funzionario di Hamas) non \u00e8 un&#8217;opinione marginale dei terroristi: \u00e8 il mainstream dell&#8217;opinione pubblica araba. <\/p>\n\n<p>Tuttavia, gli Accordi di Abramo dimostrano che il cambiamento \u00e8 possibile. Ma finch\u00e9 la maggior parte degli Stati arabi continuer\u00e0 a educare le proprie popolazioni all&#8217;odio verso gli ebrei, finch\u00e9 le autorit\u00e0 religiose demonizzeranno gli ebrei come &#8220;feccia della terra&#8221;, finch\u00e9 i media diffonderanno i &#8220;Protocolli degli Anziani di Sion&#8221;, qualsiasi normalizzazione rimarr\u00e0 un fragile progetto di \u00e9lite contro la volont\u00e0 dichiarata di una popolazione che rifiuta non Israele, ma gli ebrei in quanto tali. <\/p>\n\n<p>Mohamed Diwan \u00e8 un analista politico arabo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Accordi di Abramo tra Israele e quattro Stati arabi sono stati considerati una svolta storica, ma si tratta di trattati tra governi, non tra popoli. L&#8217;89% della popolazione dei paesi arabi continua a rifiutare Israele. Da Mohamed Diwan &#8220;Nessuna pace con Israele. Nessun riconoscimento di Israele. 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