{"id":6206,"date":"2025-11-26T07:00:35","date_gmt":"2025-11-26T06:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/fokusisrael.ch\/senza-categoria\/loccidente-odia-israele-in-quanto-simbolo-di-se-stesso\/"},"modified":"2026-01-23T00:37:25","modified_gmt":"2026-01-22T23:37:25","slug":"loccidente-odia-israele-in-quanto-simbolo-di-se-stesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fokusisrael.ch\/it\/notizie\/loccidente-odia-israele-in-quanto-simbolo-di-se-stesso\/","title":{"rendered":"L&#8217;Occidente odia Israele in quanto simbolo di se stesso"},"content":{"rendered":"\n<p>A partire dalla sinistra politica, in Occidente ha preso piede una coscienza sporca nei confronti della propria storia e dei propri successi. L&#8217;odio verso se stessi che ne deriva \u00e8 pi\u00f9 evidente che nei nostri rapporti con Israele. <\/p>\n\n<p>Da Jan Kapusnak<\/p>\n\n<p>Perch\u00e9 l&#8217;Occidente si indigna quando Israele si difende dal terrorismo genocida, mentre rimane in gran parte in silenzio di fronte ai massacri in Siria, all&#8217;esecuzione dei dissidenti in Iran o alla sistematica esclusione delle donne in Afghanistan?  <\/p>\n\n<p>Perch\u00e9 decine di migliaia di persone sfilano nelle capitali europee con bandiere palestinesi, mentre quasi nessuno dice una parola quando Hamas giustizia brutalmente i palestinesi sospettati di &#8220;cooperazione&#8221; con Israele?  <\/p>\n\n<p>Perch\u00e9 si parla di &#8220;genocidio&#8221; a Gaza &#8211; anche dopo il cessate il fuoco, richiesto a gran voce dagli attivisti occidentali &#8211; mentre la carestia e i crimini di massa nello Yemen, in Sudan e altrove non fanno quasi scalpore?<\/p>\n\n<p>Perch\u00e9 Israele &#8211; uno stato democratico circondato da regimi ostili &#8211; viene esaminato al microscopio nelle sue azioni, mentre i crimini delle tirannie del mondo spesso non vengono esaminati?  <br\/><br\/>La risposta non risiede tanto nel Medio Oriente quanto nella patologia culturale e morale dell&#8217;Occidente moderno.<\/p>\n\n<p><strong>Un fenomeno di prosperit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n<p>Il termine &#8220;oikofobia&#8221; &#8211; dal greco &#8220;oikos&#8221; (casa) &#8211; lo riassume: la denigrazione irrazionale della propria civilt\u00e0. Diffuso per la prima volta dal filosofo britannico Roger Scruton, il termine descrive una patologia in cui l&#8217;autocritica si trasforma in disgusto per se stessi.   <\/p>\n\n<p>Mentre la xenofobia \u00e8 diretta contro lo straniero, l&#8217;oikofobia disprezza il familiare. Prospera nelle societ\u00e0 prospere e stabili, dove il comfort crea sensi di colpa e le \u00e9lite confondono l&#8217;autocritica con la virt\u00f9. <\/p>\n\n<p>Questo fenomeno ha degli antecedenti storici, dall&#8217;Atene e Roma classiche alla Francia illuminista e alla Gran Bretagna vittoriana. Il risultato non \u00e8 l&#8217;umilt\u00e0, ma l&#8217;odio verso se stessi: la convinzione che la propria cultura sia unicamente corrotta. Una fantasia contorta di grandezza. E naturalmente le altre culture sembrano innocenti al confronto.   <\/p>\n\n<p>Questo odio verso se stessi \u00e8 diventato il nucleo emotivo della sinistra progressista occidentale. Quando le utopie economiche del XX secolo &#8211; il marxismo e il socialismo reale &#8211; sono crollate sotto la coercizione, la corruzione, l&#8217;inefficienza e la disfunzionalit\u00e0, i loro aderenti non hanno affatto abbandonato la fede, ma l&#8217;hanno riorientata. L&#8217;impulso rivoluzionario \u00e8 sopravvissuto, ma l&#8217;obiettivo si \u00e8 spostato: dall&#8217;odio per il capitalismo a una critica severa della tradizione occidentale.  <\/p>\n\n<p>Laddove la vecchia sinistra condannava lo sfruttamento economico, la nuova sinistra condanna la civilt\u00e0 stessa. Il nemico non \u00e8 pi\u00f9 il &#8220;capitale borghese&#8221;, ma la &#8220;bianchezza&#8221;, il &#8220;colonialismo&#8221; e l'&#8221;egemonia occidentale&#8221;. Al centro di questa visione del mondo c&#8217;\u00e8 la convinzione che l&#8217;Occidente, basato sulla cultura &#8220;bianca&#8221;, sia responsabile pi\u00f9 o meno di tutto il male del mondo e che questo male metta in ombra tutto il bene che potrebbe mettere in dubbio questa condanna.  <\/p>\n\n<p>La storia occidentale viene reinterpretata come un catalogo di crimini, quasi esclusivamente attraverso la lente del senso di colpa: schiavit\u00f9, colonialismo e razzismo. Le statue vengono rovesciate, i simboli nazionali diffamati, i sistemi educativi rimodellati per fare penitenza. <\/p>\n\n<p>Paradossalmente, la sinistra radicale usa gli ideali occidentali come armi contro l&#8217;Occidente stesso. La ragione, l&#8217;uguaglianza, i diritti umani e la giustizia &#8211; nati dall&#8217;Illuminismo occidentale &#8211; vengono reinterpretati come strumenti di dominazione occidentale.   <\/p>\n\n<p>Quando la sinistra parla di giustizia, spesso significa vendetta: non equit\u00e0, ma punizione sotto le spoglie della virt\u00f9. Il risultato \u00e8 una narrazione morale inebriante: l&#8217;Occidente pecca, gli altri soffrono, la redenzione sta nella penitenza infinita e nella prospettiva del perdono. Oggi l&#8217;autoflagellazione morale \u00e8 diventata una sorta di religione laica, una religione della coscienza sporca.  <\/p>\n\n<p><strong>Giusti e radicali<\/strong><\/p>\n\n<p>Cosa spiega perch\u00e9 l&#8217;odio per la tradizione in Occidente \u00e8 cos\u00ec spietatamente incentrato solo sull&#8217;Occidente? \u00c8 il risultato di uno spostamento dell&#8217;attenzione morale: dagli individui e dalle classi economiche ai presunti gruppi razziali ed etnici. La sinistra moderna divide l&#8217;umanit\u00e0 in vittime e oppressori, facendo apparire la civilt\u00e0 occidentale come unica colpevole.  <\/p>\n\n<p>Il desiderio di aiutare retrospettivamente le persone storicamente svantaggiate ad ottenere i loro diritti si trasforma facilmente in due pesi e due misure. \u00c8 considerato riprovevole ritenere i gruppi interessati corresponsabili della loro situazione di disagio nel contesto delle circostanze storiche. Per accentuare la propria colpa, le altre culture vengono sistematicamente scagionate e le critiche nei loro confronti vengono stigmatizzate come razzismo. La denuncia della propria cultura garantisce un sicuro valore aggiunto morale.   <\/p>\n\n<p>L&#8217;odio dell&#8217;Occidente per se stesso \u00e8 pi\u00f9 evidente che nel trattamento riservato a Israele. Per ampi settori della sinistra radicale, Israele rappresenta tutto ci\u00f2 che detestano: una societ\u00e0 democratica occidentale piccola ma di successo, tecnologicamente avanzata, militarmente forte, unita a livello nazionale e sicura della propria identit\u00e0. <\/p>\n\n<p>Un bersaglio perfetto per proiettare l&#8217;odio verso l&#8217;esterno. Lo Stato ebraico diventa un parafulmine per i peccati del suo passato imperiale e coloniale. L&#8217;odio degenera in assurdi paragoni nazisti e accuse di apartheid. Quando gli ebrei si difendono, non possono fare altro che praticare il genocidio. Le critiche a Israele diventano un teatro di demonizzazione che permette all&#8217;Occidente di pentirsi demonizzando lo Stato ebraico.    <\/p>\n\n<p>Intrecciata all&#8217;odio culturale verso se stessi, un&#8217;eredit\u00e0 sfortunata che ha superato l&#8217;Unione Sovietica gioca un ruolo importante. Durante la Guerra Fredda, Mosca dipingeva i sionisti come aggressori coloniali e razzisti e i palestinesi come loro vittime innocenti. Il conflitto divenne parte di una pi\u00f9 ampia &#8220;guerra contro l&#8217;Occidente&#8221;, una narrazione che si radic\u00f2 profondamente nella politica &#8220;progressista&#8221;. L&#8217;OLP di Arafat divenne la bussola morale della sinistra radicale, nonostante la miriade di atti di terrore che perpetr\u00f2; il credo dell&#8217;antimperialismo del Terzo Mondo sembrava giustificare anche gli atti di violenza pi\u00f9 efferati.   <\/p>\n\n<p>La guerra esistenziale di Israele contro l&#8217;organizzazione terroristica genocida Hamas, radicata tra la popolazione civile di Gaza, ha creato quella che probabilmente \u00e8 la pi\u00f9 grande ondata politica globale del XXI secolo: il movimento pro-Palestina, che imperversa nelle strade delle metropoli occidentali e sui social media.  <\/p>\n\n<p>Quella che pretende di essere una lotta per la giustizia non si preoccupa tanto delle sofferenze delle vere vittime della guerra, quanto della presentazione eclatante della propria superiorit\u00e0 morale. I dimostranti pronunciano slogan che a malapena comprendono e riducono un conflitto complesso a un&#8217;immagine distorta di carnefice brutale e vittima innocente. <\/p>\n\n<p>Solo pochi dei manifestanti, per lo pi\u00f9 giovani, hanno la consapevolezza storica che la popolazione ebraica in Medio Oriente \u00e8 stata costantemente esposta al terrore jihadista prima e dopo la fondazione dello Stato di Israele. Non hanno idea del fatto che la leadership palestinese ha rifiutato pi\u00f9 volte serie offerte di pace. Hanno rifiutato l&#8217;offerta di &#8220;pace in cambio di terra&#8221; nell&#8217;illusoria speranza che un giorno, dopo l&#8217;espulsione degli ebrei, avrebbero ottenuto tutta la terra. Lo slogan &#8220;Dal fiume al mare&#8221; viene cantato senza che la gente si renda conto che chiede la distruzione di Israele.   <\/p>\n\n<p><strong>Tesi di laurea sull&#8217;autodifesa<\/strong><\/p>\n\n<p>Nella dottrina della sinistra radicale, il relativismo culturale richiede che nessuna societ\u00e0 possa vantare una superiorit\u00e0 intrinseca. In concreto, ci\u00f2 significa che l&#8217;Occidente &#8211; e Israele in particolare &#8211; deve soddisfare uno standard quasi impossibile di purezza morale, che non viene quasi mai applicato agli attori non occidentali. Ogni operazione militare \u00e8 considerata barbara, ogni atto di difesa viola il diritto internazionale e la guerra, per quanto &#8220;giusta&#8221;, \u00e8 illegittima in quanto tale.  <\/p>\n\n<p>In netto contrasto, la violenza cieca dei gruppi terroristici che affermano di combattere per i diseredati di questo mondo viene reinterpretata come autodifesa. La filosofa Judith Butler, ad esempio, ha legittimato il massacro del 7 ottobre come un atto di &#8220;resistenza armata&#8221;. L&#8217;uccisione deliberata e intenzionalmente crudele di civili da parte di Hamas, il suo cinico utilizzo di persone come scudi e la sua sistematica costruzione di un&#8217;infrastruttura terroristica che sabota lo sviluppo della prosperit\u00e0 e della societ\u00e0 civile appaiono quindi intrinsecamente necessari.  <\/p>\n\n<p>Questa distorsione morale rivela la vera natura del movimento &#8220;Free Palestine&#8221;. La romanticizzazione della violenza di Hamas, lo slogan &#8220;Fine del sionismo&#8221; e l&#8217;esuberante indignazione che ha superato il cessate il fuoco di ottobre: tutto questo non ha nulla a che fare con il miglioramento delle condizioni di vita a Gaza. <br\/><br\/>I sensi di colpa dell&#8217;Occidente sono diventati una religione politica e questo \u00e8 pi\u00f9 evidente che nella politica migratoria. Gli immigrati clandestini vengono accolti come &#8220;rifugiati&#8221; in gran numero e quasi mai rimandati indietro. Questo pu\u00f2 essere definito pragmatico o compassionevole, ma soprattutto pronto al pentimento. I sensi di colpa epici e il masochismo culturale si stanno rivelando la forza trainante dell&#8217;immigrazione clandestina su larga scala: una gran parte dell&#8217;\u00e9lite ritiene che sia arrivato il momento di pagare per i peccati del passato, anche se questo danneggia la propria societ\u00e0.   <br\/><br\/>Gli immigrati appena arrivati, soprattutto dai paesi a maggioranza musulmana, spesso si uniscono alla sinistra radicale. Lo scopo delle proteste di piazza, rumorose e aggressive, \u00e8 quello di fare pressione sui governi affinch\u00e9 adottino posizioni pro-palestinesi. A settembre, il presidente francese Emmanuel Macron ha riconosciuto la Palestina come Stato, anche se non \u00e8 stata soddisfatta nessuna delle condizioni formali per farlo.  <br\/><br\/><strong>Una vera scoperta<\/strong><br\/><br\/>I movimenti islamisti sanno come sfruttare la tendenza occidentale all&#8217;odio verso se stessi con una certezza sonnambolica. Tengono costantemente la coscienza occidentale sul banco degli imputati e alimentano la macchina dell&#8217;indignazione dei media con sempre nuovi &#8220;crimini contro l&#8217;umanit\u00e0&#8221; che Israele avrebbe commesso. Termini cinicamente inappropriati come &#8220;genocidio&#8221;, &#8220;apartheid&#8221; o &#8220;colonialismo&#8221; alimentano ulteriormente il discorso. Convincendo i democratici liberali che l&#8217;autodifesa \u00e8 immorale, gli islamisti stanno conducendo una guerra psicologica pi\u00f9 efficace di qualsiasi offensiva militare.   <br\/><br\/>La convergenza \u00e8 sorprendente. La sinistra radicale e l&#8217;estremismo islamico si uniscono nell&#8217;ostilit\u00e0 militante verso Israele e l&#8217;Occidente. Una parte strumentalizza il senso di colpa, l&#8217;altra la tolleranza. Insieme aumentano l&#8217;indignazione, la polarizzazione e l&#8217;instabilit\u00e0 politica. Il loro obiettivo, per nulla nascosto ma apertamente proclamato, la &#8220;intifada globalizzata&#8221; (cio\u00e8 la jihad), non significa altro che la distruzione dell&#8217;Occidente.    <br\/><br\/>Il discorso su Gaza ha sviluppato una propria dinamica. Le \u00e9lite liberali occidentali, che dovrebbero essere immuni da tentazioni totalitarie, si uniscono al discorso estremista per paura di essere etichettate come &#8220;razziste&#8221; o &#8220;islamofobe&#8221;. C&#8217;\u00e8 una chiara differenza tra il vero razzismo e il rifiuto di credenze, atteggiamenti e obiettivi profondamente distruttivi. Il mondo occidentale si \u00e8 gi\u00e0 allontanato dalle sue fondamenta morali sotto l&#8217;influenza di una diffusa propaganda antisemita e il tempo per cambiare rotta sta per scadere.   <br\/><br\/>Jan Kapusnak \u00e8 un autore freelance che vive a Tel Aviv e scrive di Medio Oriente, Israele e questioni geopolitiche.<\/p>\n\n<p>Questo articolo \u00e8 apparso per la prima volta sulla <a href=\"https:\/\/www.nzz.ch\/meinung\/der-traum-von-der-groesse-der-eigenen-schuld-im-westen-hat-sich-die-religion-des-schlechten-gewissens-breitgemacht-ld.1909488\" title=\"\">NZZ<\/a>.<\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A partire dalla sinistra politica, in Occidente ha preso piede una coscienza sporca nei confronti della propria storia e dei propri successi. L&#8217;odio verso se stessi che ne deriva \u00e8 pi\u00f9 evidente che nei nostri rapporti con Israele. Da Jan Kapusnak Perch\u00e9 l&#8217;Occidente si indigna quando Israele si difende dal terrorismo genocida, mentre rimane in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":6207,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_hide_socialbar":"","footnotes":""},"categories":[806],"tags":[1818,1105,812,1805,1804,1807,1806,1820,1803,1819],"class_list":["post-6206","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-amministrazione-tecnocrate-gaza","tag-analisi-proprie","tag-conflitto-in-medio-oriente","tag-consiglio-di-sicurezza-delle-nazioni-unite","tag-disarmo-di-hamas","tag-forza-di-sicurezza-internazionale","tag-forza-di-stabilizzazione-di-gaza","tag-israele-gaza-cessate-il-fuoco","tag-piano-di-pace-di-trump","tag-qatar-turchia-egitto-gaza"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fokusisrael.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6206","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fokusisrael.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fokusisrael.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fokusisrael.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fokusisrael.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6206"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/fokusisrael.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6206\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6245,"href":"https:\/\/fokusisrael.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6206\/revisions\/6245"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fokusisrael.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fokusisrael.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fokusisrael.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fokusisrael.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}