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Il politico dell’SVP Zanetti è stato assolto dall’accusa di vilipendio della Palestina

Il politico dell’SVP di Zurigo ed ex consigliere nazionale Claudio Zanetti è stato assolto dal tribunale distrettuale di Hinwil dopo essere stato accusato di aver retwittato un post sulla piattaforma X (ex Twitter). Nel gennaio 2024, Zanetti aveva retwittato un post del portavoce dell’esercito israeliano Arye Sharuz Shalicar con lo slogan “Mai più è ora” e una grafica che mostrava un pugno con i colori di Israele che schiacciava una svastica con i colori della bandiera palestinese. L’ufficio del pubblico ministero ha accusato Zanetti di denigrare l’etnia palestinese e di incitare all’odio e ha richiesto una multa per violazione del reato di razzismo.

Zanetti ha respinto con fermezza le accuse. Ha spiegato che il post era chiaramente diretto contro l’organizzazione terroristica Hamas, che propaganda la distruzione di Israele e utilizza la stessa bandiera palestinese. L’obiettivo del suo post era la solidarietà con Israele dopo l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, non un attacco alla popolazione palestinese. Il suo avvocato ha inoltre sostenuto che i palestinesi non sono un gruppo protetto ai sensi dell’art. 261bis del Codice Penale svizzero e che un repost non costituisce un consenso al contenuto.

Il giudice ha seguito questo punto di vista. Ha sottolineato il contesto politico, l’importanza della libertà di espressione e il chiaro riferimento ad Hamas. Il messaggio doveva essere inteso come un invito a distruggere Hamas e non era punibile per legge. Le critiche possono anche essere esagerate. L’assoluzione è arrivata dopo una breve deliberazione; è possibile un ulteriore appello alla sentenza.

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