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Non guardare più dall’altra parte

Da Isabelle Arnau

Un’accusa scioccante ha scosso l’opinione pubblica internazionale: secondo l’attivista palestinese Ahmed Fouad Alkhatib, Hamas ha accumulato tonnellate di alimenti per l’infanzia e di frullati medici in magazzini segreti – e li ha nascosti alla popolazione civile.

Alkhatib ha condiviso sui social media un video che sembra mostrare un magazzino carico di scatole di alimenti per bambini e neonati.

Ma nel momento in cui la fame e le scorte di Gaza erano più gravi, questi aiuti sono stati sistematicamente negati – una provocazione deliberata, secondo l’accusa.

Secondo Alkhatib, lo scopo di nascondere il cibo era quello di aggravare la drammatica situazione di fame della popolazione civile – per creare indignazione internazionale contro Israele e costringere a riportare la distribuzione degli aiuti sotto il controllo delle Nazioni Unite, lontano dalla controversa Gaza Humanitarian Foundation (GHF).

Chiunque trattenga deliberatamente alimenti per bambini e frullati per bambini – forniture di soccorso per i più vulnerabili – agisce deliberatamente contro la vita dei bambini e delle famiglie in difficoltà. L’accusa getta una luce oscura sulle azioni di Hamas: non si tratta di resistenza armata, ma di un deliberato sfruttamento dei bisogni umanitari per fini politici.

Il rifiuto mirato di questi aiuti vitali come mezzo di pressione politica è più di una semplice guerra: è un attacco a persone innocenti, a bambini. Chi sceglie la fame come mezzo per generare attenzione e pressione sta disumanizzando i propri connazionali.

Cosa bisogna fare ora?

In primo luogo, è necessaria un’indagine internazionale indipendente che esamini l’intera questione. Ad esempio: Da dove provengono le forniture e come ha fatto Hamas a rubarle?

Secondo: rilascio immediato e distribuzione di tutti gli aiuti trattenuti, se ancora trattenuti da Hamas. Qualsiasi ritardo metterà ulteriormente a rischio la vita e la salute dei neonati e dei bambini colpiti.

Terzo: infine, la fine dell’ipocrisia e della reticenza occidentale nei confronti della cattiva condotta di Hamas e delle organizzazioni umanitarie a Gaza. Dobbiamo agire, non distogliere lo sguardo per i bambini di Gaza. Ma anche per i nostri valori umanitari. Perché altrimenti sono una perdita di tempo.

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